Archivi di febbraio 2009

Con un filo

venerdì, 20 febbraio 2009

Pubblichiamo un’insonne e lunare composizione - in forma di epistemologia del Sé - regalataci da Francesco Fillini come omaggio all’avvio di Codici

Con un filo di luce si riconosce ancora. Il bianco si esalta
nell’ombra, l’aspettare con l’attesa di dormire.
Ricordarmi di chiedere ad altri se a letto
si sentono diventare enormi. Il dito indice oleodotto,
la bocca betoniera, ignorare se il fenomeno abbia un nome.
Apro gli occhi per vedere se i contorni, se le fessure.
Qualche volta penso al mio colore preferito che non so conoscere.

Immagina

venerdì, 20 febbraio 2009

Codici segnala che Venerdì 27 febbraio 2009 a Pistoia, nelle Sale affrescate del Palazzo comunale, alle ore 17 e 30 si terrà l’inaugurazione della mostra “Immagina. Arte, poesia e Made in Italy
a cura di Siliano Simoncini.

In incessanti fluitazioni

venerdì, 13 febbraio 2009

Abbiamo chiesto ad amici vecchi e nuovi, e rinnoviamo la richiesta agli amici futuri, di regalarci una composizione benaugurante per l’avvio di Codici prendendo ispirazione proprio dalla parola CODICI. Simone Ticciati - italianista dell’Università di Pisa - ci ha subito donato un bellissimo doppio acrostico (da osservare il fine richiamo all’etimologia lignea della parola “caudex“)

Ceppo che cadendo fa cliC,

Olografo subito adespotO

Disponibile al primo downloaD,

Inizia a disperdere versI

Che vuotano il suo bric-à-braC

In incessanti fluitazionI.

Gli incontri

mercoledì, 11 febbraio 2009

Segnaliamo, dal sito Il Porto di Toledo, un imperdibile pdf gratuito:  la traduzione di Domenico Ingenito delle poesie di Bijan Jalali, accompagnate dalle foto di Mohammad Reza Mirzaei: Gli Incontri (pdf)

Non so io se
la mia vita è sempre
stata un dire addio
o accogliere
le cose che ho visto
quello che ho
amato.

Il sito del fotografo Mohammad Reza Mirzaei

Recinzioni

martedì, 10 febbraio 2009

La domanda che mi insegue da giorni, e che vi rivolgo, è la seguente: come NON fare di una rivista on line un recinto?

Gli scrittori arrivati a una certa età vogliono fondare una rivista per poter spadroneggiare sugli altri scrittori. Allora ne riuniscono un certo numero e li sobillano. L’idea della rivista ha sempre un effetto calamitante sugli scrittori, che in genere accorrono in prima persona.
(tratto da  Ermanno  Cavazzoni, Gli scrittori inutili, p.31)